
Cos’ha tra le mani questa fanciulla eterea, un po’ livida per il freddo inverno? Sta forse con’tenendo’ e forgiando l’energia del bosco, ibridata tra il suo corpo e l’argenteo abete?
E come in un alito di mito rivisitato, il vento di gennaio soffia nella sua mente, un tempo strumento di un dio Pan eccentrico. E risuona, come una ninfa Siringa, ma nuova, rinata e protetta dalla sua stessa natura libera, arborea ed evocativa.
Parliamone. Cerchiamola, a #operajam, tra suoni e visioni.
Domenica 25 gennaio.
Artwork: Alessandro Speciale (@iride_art)